Caprarola, la residenza rinascimentale signorile dei Farnese, una rocca pentagonale con bastioni angolari

Caprarola, la residenza rinascimentale signorile dei Farnese, una rocca pentagonale con bastioni angolari

Dicembre 7, 2018 0 Di Federica Fiocchi

Fai scorrere la notizia nei Tuoi Social

Caprarola, la residenza rinascimentale signorile dei Farnese, una rocca pentagonale con bastioni angolari

Il Palazzo Farnese gode di una predominante vista del paesaggio tra monti, boschi e campagne circostanti, poco distante dal solitario Monte Soratte, luogo caro agli dei e alle dee

Questa residenza, venne inizialmente affidata dal Cardinale Alessandro Farnese il Vecchio ad Antonio da Sangallo il Giovane che progettò una rocca pentagonale con bastioni angolari, con all’interno suggestive decorazioni alchemio-ermetiche.
Uno sfarzoso palazzo signorile, in pieno stile rinascimentale con lo stemma a sedici gigli della casata dei Farnese. Fu il Cardinale Alessandro Farnese, detto il Vecchio a commissionare ad Antonio da Sangallo, il Giovane la realizzazione di una fortezza.
Anche l’abitato di Caprarola fu interessato per la realizzazione del magnifico palazzo, tanto che la fine del rettilineo fa scorgere al visitatore la magnifica scala e incanta la grandezza dell’edificio, di cui esternamente nell’angolo si scorgono delle incantevoli meridiane.
I preziosi affreschi del primo piano, sono visitabili e tramite il bellissimo scalone si accede al piano nobile. Si notano gli affreschi dei fratelli Taddeo, nella stanza della solitudine e dei filosofi, e a Federico Zuccari per il gabinetto dell’Ermatema.
La sala del mappamondo, affrescata in ogni sua parte, genera meraviglia per le numerose carte geografiche, furono realizzate da Giovanni Antonio da Varese. Nella volta è stata rappresentata la sfera celeste con cinquanta costellazioni sotto forma di personaggi ed animali mitologici.
Nel 1583 vennero realizzati i giardini segreti visitabili, qualche anno dopo il parco con la casina del piacere ed i terrazzamenti con la fontana e giochi d’acqua.
Una particolarità è la scala del cartoccio, sembra che il Cardinale Farnese la usasse per inviare messaggi alla servitù, lanciando piccoli cartocci dall’alto al basso, sfruttando la descritta struttura architettonica.
Un palazzo simmetricamente diviso, tra la parte estiva ed invernale, Gli spazi interni del pentagono vennero organizzati dal Vignola e disposti in base alle funzionalità. Il ciclo pittorico di tipo manieristico conta di circa 7650 mq.
Suggestiva ed emozionante per il visitatore, è la stanza degli Angeli, detta anche dell’eco, fortemente affrescata con predominante valenza della vittoria del bene sul male. Un luogo magico, dove fare una gita sotto le festività e restare incantati dai luoghi dai colori e dall’imponente e affascinante struttura.