Boom di presenze a Bastia Umbra per il festival dell’Oriente

Boom di presenze a Bastia Umbra per il festival dell’Oriente

Ottobre 23, 2018 0 Di Federica Fiocchi

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Boom di presenze a Bastia Umbra per il festival dell’Oriente

Immancabili gli spettacoli di danza orientale, spazi benessere con olii ed essenze, suoni diffusi dalle campane tibetane, suggestiva la riproduzione del tempio buddista

Boom di presenze a Bastia Umbra per il festival dell’Oriente che ha animato il centro Umbriafiere dal 19 al 21 ottobre. All’entrata ci viene delicatamente adornata la fronte con una polverina rosa, un augurale buon auspicio. Lo spazio esposito in parola, viene convertito con il solo scopo di far conoscere la cultura, il folklore, le tradizioni e le cerimonie orientali.

All’ingresso ci troviamo di fronte delle piante di ciliegio con i fiori tipici rosa e ci avviciniamo alle graziose donne, vestite con il più classico kimono. I kimono vengono esposti e proposti in vendita, mostrati con grande garbo. Si partecipa alle danze folkloristiche medio orientali, alle quali seguono le danze indiane bolly bhangra colorate ed energizzanti.

Le donne orientali, ci mostrano foulard ed i furoshiki, che é l arte di creare borse con i foulard, la tradizione giapponese più chic del momento. Immancabili gli spettacoli di danza orientale, spazi benessere con olii ed essenze, suoni diffusi dalle campane tibetane, suggestiva la riproduzione del tempio buddista.

Nell’area dello Sri Lanka indossiamo al polso sinistro, il braccialetto di lana rossa, ritenuto un amuleto per eccellenza nella loro tradizione, come catalizzatore di positività e felicità. In un area c’è la riproduzione del tatami, e non manca la yurta mongola.

C’è una diffusa aria ed un discreto profumo di incensi, in un banco tra gli altri odori ed essenze mi incuriosisce la carta aromatica d Eritrea. La carta d’Eritrea, è la più antica del mondo, una carta officinale da fumigazione che costituisce un efficace antisettico, deodorante per gli ambienti di provata persistenza.

Tra le altre simpatiche curiosità, si nota negli espositori la salvia bianca ed il palo santo (bursera graveolens), quest’ultimo è un albero prevalentemente diffuso nell’America centro meridionale, seccata naturalmente per oltre 10 anni, favorisce la meditazione e inibisce la diffusione di cattivi odori.

Immancabili gli stand di arti marziali e di difesa personale, lasciamo alle spalle l esposizioni di frutta secca, proposta in assaggio e ci lasciamo alle spalle uno stand stracolmo di liquirizia, non solo nazionale.