Leonardo Da Vinci, uomo ed artista del Rinascimento, il paesaggio con fiume realizzato il 5 agosto 1473

Leonardo Da Vinci, uomo ed artista del Rinascimento, il paesaggio con fiume realizzato il 5 agosto 1473

Settembre 3, 2018 0 Di Federica Fiocchi

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Leonardo Da Vinci, uomo ed artista del Rinascimento, il paesaggio con fiume realizzato il 5 agosto 1473

Il disegno di Leonardo a punta d’argento, matita, carbone riproduce ciò che lo sguardo volge, nella vita delle cose “vuol rendere il movimento delle cose, delle nubi, delle rocce, dei destriero di tutti gli esseri, con lo scroscio dei segni, come laudi tra ombre e luci o saette di lampo” Adolfo Venturi 1956

Un uomo ingegnoso ed operoso, un binomio tra arte e scienza e tecnica ancora oggi suscitano curiosità molte sue opere con la scrittura alla mancina e, i suoi codici, i misteriosi sorrisi dei volti, e la presenza di indici puntati verso l alto.

“Omo sana lettere”, si designa così in una pagina del Codice Atlantico, malgrado gli sforzi per apprendere il latino da autodidatta, il disegno sarà la sua passione indiscussa. Ci lascia un trattato di pittura e l’artista sembra usi molti stratagemmi, scriveva da sinistra a destra così che i fogli fossero leggibili allo specchio e anagrammava le parole sulle quali voleva conservare il massimo riserbo.

Alla penna d’oca, preferiva un prototipo di stilografica, probabilmente di sua invenzione, come dimostrano alcuni suoi disegni. Un patrimonio culture ed un arte strumento di studi e d’indagine, a guidare gli storici ed i critici per affermare la datazione delle opere, si esaminano lo stile e l evoluzione poiché di alcune non vi è una cronologia nei fogli “e la fama del suo nome tanto s’allargò che non solo nel suo tempo fu tento impegno, ma perenne ancora molto più né posteriore dopo la sua morte” Giorgio Vasari 1568.

Il disegno di Leonardo a punta d’argento, matita, carbone riproduce ciò che lo sguardo volge, nella vita delle cose “vuol rendere il movimento delle cose, delle nubi, delle rocce, dei destriero di tutti gli esseri, con lo scroscio dei segni, come laudi tra ombre e luci o saette di lampo” Adolfo Venturi 1956.

Il paesaggio con fiume, disegno e stampe degli Uffici (n. 8P) sembra suggerire ad occhi nudo l’appartenenza alla Valle di Terni del XV secolo, ma sono iniziati gli studi per valutare la rispondenza tra il disegno ed i luoghi rappresentati in un dipinto di Leonardo del 5 agosto 1473.

Nell’estate del 2016 sono iniziate le prime analisi, per verificare la veridicità e la rispondenza dell’opera, in considerazione dei diversi aspetti. Si tratta di un disegno dal vero, si è analizzato il grado di rispondenza tra il rapporto e la realtà, presunta, seppur il dipinto sia del 1473.

Il gruppo di lavoro, si è interessato degli aspetti storici, per la ricerca di archivio, aspetti iconografici legati alla immagine è alla carta, gli aspetti geomorfologico e idraulici. La Cascata delle Marmore non è una cascata naturale, ma un canale artificiale frutto di diversi interventi per mano dell’uomo, dai Romani ai giorni nostri. Il predetto intervento ha risolto il problema delle palude del velino e della Valnerina così da favorire l’uso dell’ acqua sia in agricoltura sia per scopi energetici e produttivi.

Come riportato nel protocollo del Ministero del 03/11/2016 in sintesi “ La proposta è certamente suggestiva e per molti aspetti verosimile, al punto che non sarà facile contraddirla, nel sottoporla al metodo che nelle scienze presente esatte e detto della fabbricazione”.

La ricerca non si può fermare a celeri deduzioni ma deve sottoporsi a percorsi scientifici di nuove puntuali verifiche. Il disegno conservato al gabinetto dei disegni e delle stampe delle gallerie degli Uffizi sarà protagonista di una esposizione a Vinci, paese di nascita del celeberrimo Leonardo per poche settimane, per motivi di conservazione dello stesso.

Continueranno gli studi, forse gli esami radiografici e riflettografici che potrebbero definire e stabilire la certezza del disegno in questione come una autentica opera nella meravigliosa cornice Umbra.
Garantendone la sicurezza, si potrebbe trovare uno spazio espositivo nelle mura della conca ternana, al momento l’immagine del disegno è consultabile in riproduzione digitale ad alta risoluzione concessa dalla Galleria degli Uffizi.