Taizzano, raccolti fondi durante la festa padronale per aiutare un bambino narnese malato

Taizzano, raccolti fondi durante la festa padronale per aiutare un bambino narnese malato

Agosto 11, 2018 0 Di Simona Maggi

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Taizzano, raccolti fondi durante la festa padronale per aiutare un bambino narnese malato

La mamma di Giovanni, aveva lanciato un appello al sindaco di Narni per riuscire ad avere un piccolo camper da attrezzare affinché Giovanni si possa spostare con maggior facilità e così raggiungere ospedali e mete di relax

Tanta solidarietà alla festa patronale in onore di Sant’Azio a Taizzano di Narni. Gli organizzatori, volontari della parrocchia, hanno proposto una sottoscrizione a premi a favore e sostegno del progetto “Un camper per Giovanni”.

Il piccolo Giovanni, di Narni, compiva proprio quel giorno i suoi primi 5 anni di vita. Vita non facile per un bambino affetto da Sma (Atrofia muscolare spinale) costretto a vivere in simbiosi con macchinari che gli garantiscono di vivere.

La mamma di Giovanni, aveva lanciato un appello al sindaco di Narni per riuscire ad avere un piccolo camper da attrezzare affinché Giovanni si possa spostare con maggior facilità e così raggiungere ospedali e mete di relax.

In una parola, aiutare Giovanni ad avere una vita, almeno simile, a quella di tutti i bambini.

Fra le tante iniziative in corso a sostegno del piccolo Giovanni, anche Taizzano ha voluto fare la sua parte. I numerosi intervenuti alla serata conclusiva dei festeggiamenti, hanno contribuito generosamente alla proposta, fino ad arrivare alla bella somma di 1.600 euro (anche grazie all’integrazione del Comitato della festa).

Una piccola goccia che si aggiunge alla solidarietà di altri, nella speranza e con l’augurio che Giovanni e la sua famiglia possano conoscere giorni sempre meno pesanti.

La tradizionale festa del patrono, tra le varie iniziative e proposte, aveva promosso anche un incontro con il dottor Vassallo, che nell’ambito della processione in notturna, ha portato la testimonianza del cruento omicidio operato nei confronti del fratello Angelo, il “sindaco pescatore”, manifestando il desiderio di verità e giustizia, che va ricercata dalle persone buone, giuste e coraggiose.

Sono state molte le persone che nelle varie serate hanno affollato il piccolo centro, ritrovando ristoro nel piacere della buona tradizione culinaria umbra e nel divertimento musicale.

“Il segreto della riuscita di una festa – afferma il parroco don Fabrizio – è racchiuso nella volontà continua di “ricrearsi” nelle motivazioni dell’offrire momenti conviviali, spirituali e ludici, attraverso i quali si costruisce una Comunità. La grande e bella squadra di volontari della nostra parrocchia, vivono questa esperienza alimentando un’amicizia e una familiarità che si dipana nell’arco di tutto l’anno. È una grande famiglia, di famiglie.