Terni, il giorno della bomba: dal grande esodo alla brillatura nella cava

Terni, il giorno della bomba: dal grande esodo alla brillatura nella cava

Luglio 29, 2018 0 Di Redazione TERNI 01

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Terni, il giorno della bomba: dal grande esodo alla brillatura nella cava

Giornata particolare per i cittadini di Terni Nord alle prese con lo sgombero forzato. Il racconto delle operazioni

TERNI – Comunque vada, l’ultima domenica di luglio di questo 2018 i ternani se lo ricorderanno. Senz’altro gli 11.131 che stamattina alle 6 sono stati tirati giù dal letto e accompagnati fuori dalla zona rossa di 1.8 chilometri entro la quale sono intervenuti gli artificieri per disinnescare la bomba ritrovata nei giorni scorsi a Cesi.

Una evacuazione che è trascorsa via rapidamente – a gestirla oltre ai volontari polizia, Carabinieri e Protezione Civile – ma che è durata sei ore e mezzo, fino alle 12.30. Al Palatennistavolo si sono invece ritrovati in 100 e per i 90 che hanno usufruito dei paesi, camerieri d’eccezione gli assessori Cecconi, Salvati ed Alessandrini. In una nota il Comune fa sapere che Alle operazioni di evacuazione hanno partecipato  250 volontari e 19 funzionari regionali della Protezione civile

Per la brillatura della bomba sono ovviamente arrivati gli artificieri del sesto reggimento Pionieri  del genio dell’ esercito con in testa il sergente maggiore Giovanni De Simone, il maresciallo capo Andrea Fagiani e i capitani Alessandro Garramone e Vittorio Martino.

Alle 14.30, dopo che l’ordigno è stato disinnescato da remoto è cominciato il ritorno nelle case mentre la bomba è stata trasportata alla cava di San Pellegrino dove alle 17.30 è stata fatta brillare.

Tutte le operazioni si sono svolte regolarmente. È stato quindi revocato il divieto di sorvolo dell’area e si è proceduto allo scioglimento del Centro coordinamento soccorsi insediato in prefettura

Prefetto. In una nota, il Prefetto De Biagi ringrazia tutti. ““A conclusione della bonifica dell’area di Cesi dall’ordigno bellico rinvenuto lo scorso 24 luglio – scrive – desidero esprimere a tutti coloro che hanno collaborato alla piena riuscita delle operazioni e vivissimi complimenti e ringraziamenti.
Anzitutto agli Ufficiali e agli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma che con grande maestria hanno condotto i delicati interventi di messa in sicurezza e successivamente di brillamento del pericoloso ordigno; e poi a tutti coloro che hanno assicurato il proprio impegno, senza risparmio e con grande professionalità, fondamentale per la perfetta riuscita delle complesse operazioni di evacuazione, di controllo e messa in sicurezza dell’area e di costante assistenza alla popolazione coinvolta”.

Un grazie sincero al Sindaco e a tutte le articolazioni del Comune di Terni, alla Regione e al suo sistema di protezione civile, alla Provincia, a tutte le Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, all’Autorità Sanitaria nelle varie articolazioni intervenute, alla Croce Rossa Italiana, ai gestori dei servizi pubblici coinvolti, al Comune di Narni e al proprietario della cava in cui è stata fatta brillare la bomba, all’ENAC e a tutti i volontari che ancora una volta hanno fornito un esempio di grande disponibilità, passione e competenza.

Grazie ai cittadini che hanno collaborato con senso civico sopportando, con sensibile consapevolezza, gli inevitabili disagi connessi agli interventi e grazie agli organi di informazione che hanno accompagnato con equilibrio le operazioni fornendo preziose notizie di servizio alla popolazione coinvolta.

Consentitemi, infine, di esprimere una nota di merito anche ai dirigenti e al personale della Prefettura che mi hanno supportato nell’impegno senza risparmio alcuno e con grande professionalità. Sono convinto che la comunità ternana abbia dato nella circostanza un esempio di compattezza, di senso istituzionale e di spirito di sacrificio che costituisce ottimo auspicio anche per ogni altro futuro impegno a cui dovesse essere chiamata”.