Pilato, il lago con gli occhiali e con un panorama mozzafiato

Pilato, il lago con gli occhiali e con un panorama mozzafiato

luglio 12, 2018 0 Di Federica Fiocchi

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Pilato, il lago con gli occhiali e con un panorama mozzafiato

Il lago di Pilato è nelle Marche ma a meno di un chilometro dal territorio Umbro. Il lago è incuneato tra le pareti impervie sotto la cima del Monte Vettore, inserito attualmente nell’ ambiente naturale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Impervi ma accessibili, il lago di pilato e la grotta della sibilla sommità dei monti appenninici, tra Monte Vettore, Monte Regina, il lago da sempre considerato un luogo misterioso.

Il bacino di Pilato non ha immissari visibili, raccoglie le piogge ma soprattutto lo scioglimento della neve.

Il lago si estende per circa 900 metri e si estende con il suo suggestivo colore per una lunghezza di circa 130 metri.

Anticamente si sosteneva che tra gli abitanti di Norcia si era tramandata una tradizione secondo la quale, l’imperatore Tiro Vespasiano, dopo aver dato alle fiamme la città di Gerusalemme, chiamò a se Pilato accusandolo di non aver impedito la condanna a morte del Redentore.

Pilato condannato a morte a suo volta, chiese come ultimo desiderio di essere deposto su un carro e trainato da alcuni bufali, ovunque lo portassero; il carro che trainava Pilato si sarebbe inabissato e da quel momento lo specchio d’acqua ne porta il nome.

Viene altresì designato lago della Sibilla, una sentenza di assoluzione emessa dal Giudice della Marca Anconitana De Guardaris nel 1452, a favore della comunità di Montemonaco, per aver accompagnato cavalieri stranieri a consacrare libri magici ad Lacum Sibillæ.

Il lago, si trova di fronte al monte che porta il nome di maga ammaliatrice, secondo la tradizione la Sibilla appenninica. La particolarità del lago, è data dalla presenza di un endemismo il c.d. chirocefalo del marchesoni, un piccolo crostaceo di colore rosso di piccole dimensioni che nuota con il ventre rivolto verso l’alto.

Nella medesima zona è presente un insetto molto piccolo designato con il nome di ditiscide, coleottero acquatico di colore nero, di origine boreo-alpina.

La storia si intreccia alla leggenda, sono luoghi interessanti dove si accostano, i ricordi del passato e la fantasia popolare nel territorio dei monti Sibillini.