Boom di presenze a Piediluco per la Festa delle acque

Boom di presenze a Piediluco per la Festa delle acque

luglio 11, 2018 0 Di Federica Fiocchi
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Boom di presenze a Piediluco per la Festa delle acque

Una vera impresa vedere lo spettacolo delle barche allegoriche scorrere lungo lago, allo scoccare della mezzanotte lo spettacolo dei fuochi d’artificio che riflettevano sull’acqua

Boom di presenze a Piediluco per la Festa delle acque. Una notte incantata sotto gli occhi dei tantissimi visitatori, ospiti e quanti sono riusciti ad entrare con difficoltà nel paese. Una vera impresa vedere lo spettacolo delle barche allegoriche scorrere lungo lago, allo scoccare della mezzanotte lo spettacolo dei fuochi d’artificio che riflettevano sull’acqua.

Piediluco tra monte Caperno e monte Luco, con il curioso fenomeno dell’eco che amplifica le voci, il lago e posto a 375 mslm con un perimetro esteso di bacino lacustre naturale, fronte lago incastonato si avvista il paesino medioevale, uno dei borghi più belli d Italia.

Cicerone, lascia grande testimonianza sulla bonifica del preistorico Lacus Velinus intrapresa dai Romani, cita un allargamento di un canale che scendeva verso Marmore. All’ epoca difensore della cittadinanza di Rieti contro la cittadinanza di Interamnia, per la regolamentazione dell acqua che scendeva verso la valle del Nera.

Negli scritti dell’epoca si riporta un paragone della zona con la valle dei templi, una sorta di sacralizzazione, poiché un tempo su una costa del lago c’ era un tempio dedicato a Nettuno, ma nel tempo, si sono persi i segni anche della chiesa cristiana e del tempio romano che lasciano oggi il ricordo di una zona denominato ramo di San Nicolò.

Piediluco un lago particolare, un patrimonio naturale che per la sua notorietà ed importanza è un ottima meta per le gite fuori porta per gli amanti della fotografia, una preziosa ed ambita meta nazionale per il circolo canottieri.
Panorami suggestivi di questo magnifico posto si collegano a sceneggiature e feste d’estate.

Gli amanti della tavola potranno gustare il carbonaretto, pesce persico reale, chiamato così per il colore nero che assume cotto sulla fiamma, un tempo pregiata colazione dei pescatori.