SPAM phishing email indesiderate 15.968 in più di un mese

SPAM phishing email indesiderate 15.968 in più di un mese

giugno 23, 2018 0 Di ternizero

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SPAM phishing email indesiderate 15.968 in più di un mese

SPAM Phishing EMail indesiderate, ecco la nuova realtà che si presenta con l’era di Internet e della postalizzazione elettronica.

E ci chiediamo, sarà poi l’era di Internet e della cibernetica a cambiare veramente la comunicazione o al contrario la complicherà fino al punto di rimpiangere la vecchia busta di carta contenente la lettera e consegnata dal postino?

Ecco quello che è accaduto ad un nostro cittadino che è paradossale ma, rappresenta lo spaccato di una nuda e cruda realtà.

Quando è venuto in redazione non riuscivamo a credere a quello che ci diceva.

Poi quanto ha mostrato il suo iPhone abbiamo capito quale era la gravità.

15.968 EMail segnava la sua cartella di posta.

Queste sono le E-Mail che gli sono arrivate in un mese, circa 500 al giorno.

E ce ne per tutti i gusti.

Dalla pubblicità di auto, moto, case, oggettistica a quella più hard di attrezzi e sexy toys a quella di appuntamenti con ragazze dell’Est.

Scorriamo i suoi indirizzi di posta personale e ci rendiamo conto della complessa gestione che l’uomo poteva avere delle sue caselle di posta.

Ci ha raccontato che nell’arco dei mesi ha dovuto cambiare più di una volta il suo indirizzo E-Mail.

Ma poi, dopo qualche settimana, ricominciava l’inondazione di posta con contenuti indesiderati.

Per non ricordare delle sue continue comunicazioni alle aziende con cui lavora e ai suoi colleghi.

Comunicazioni di scambio diventate ahimè impossibili!

A questo, in aggiunta, telefonate di soggetti sconosciuti, che desiderano vendere abbonamenti telefonici, piani forex, pay tv…..

Lo spam è una problematica di tutti coloro che hanno una casella di posta elettronica

Una situazione diventata ormai invivibile che gli procrastina ogni attività professionale.

E la sua attività professionale lo tiene sempre attaccato a Internet.

Forse è questo il principale motivo della ricezione di così tante E-Mail di spam, phoshing e indesiderate.

Ma, partiamo dai principali motivi di innesco della ricezione di queste Email.

Dobbiamo sapere che ogni volta che visitiamo un sito web, si genera tra il sito e il nostro PC una sorta di accordo.

Accordo con cui il sito chiede al nostro PC di fornire alcuni dati.

Attenzione ai siti civetta, creati appositamente per acquisire i vostri dati principali

Dati che vengono poi trasferiti, anche inconsapevolmente dal PC al sito web attraverso i cookie:

  • Geolocalizzazione
  • Sesso
  • Indirizzo E-Mail
  • Numero di telefono

Queste informazioni arrivano al proprietario del sito, che poi li utilizza per le sue iniziative di natura pubblicitaria.

Esistono inoltre, molti siti web, che sono creati appositamente per catturare questi dati all’insaputa del navigatore.

Dati che poi, diventano oggetto di mercanzia tra i vari operatori.

In questi ultimi anni, spesso abbiamo ricevuto E-Mail con cui ci vendono servizi pubblicitari di milioni di indirizzi Email. Società di Marketing che ne fanno un vero e proprio business.

E Totò direbbe: “alla faccia del bicarbonato di sodio”!

In questo caso alla faccia ed in barba alla Privacy.

Rigetto e rifiuto ad accedere alle proprie caselle di posta elettronica

E il nostro malcapitato, ci confessa che non solo non riesce più a gestire le E-Mail in arrivo con contenuti di lavoro ma, è preso anche da un sindrome di rigetto dal sistema della corrispondenza elettronica!

Non vuole più accedere alla sua posta, perché ha paura di dedicare troppo tempo e in maniera inutile o di incappare in virus o generare ulteriori situazioni di disagio.

Una vera vittima di Internet!

Una persona che come tanti altri, in forma passiva, subisce un’aggressione informatica, a  cui non riesce a liberarsi.

Da quando riusciamo a intuire da questa storia, la Privacy e il DGPR non sono al momento serviti a nulla.

Anzi, potremmo pensare che la Privacy e oggi il DGPR siano stati creati appositamente per la realizzazione e gestione di banche dati.

Ma cosa bisogna fare per porre rimedio a questo fastidioso problema?

A questo risponde l’esperto legale da Noi intervistato.

L’ Avvocato Massimo Longarini esperto in SPAM e Privacy, nonché Segretario Provinciale di Terni dell’Associazione CODICI e responsabile per l’Umbria di Rete Consumatori Italia.

Avvocato che cos’è lo spam?

L’Avvocato intende precisare che uno dei più diffusi canali pubblicitari telematici è l’invio di informazioni commerciali attraverso la posta elettronica.

Questo strumento particolarmente efficace e a basso costo per l’imprenditore ha però dei risvolti negativi, il più rilevante è il c.d “spamming”, ovvero l’invio in maniera indiscriminata di un numero elevatissimo di messaggi commerciali indesiderati.

Qual è la Legge a cui un utente deve fare riferimento per difendersi dalla ricezione di spam?

L’articolo 130 del Codice della Privacy -Comunicazioni indesiderate- nell’ includere esplicitamente la posta elettronica tra le comunicazioni elettroniche effettuate al fine dell’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, impone la regola della necessità di consenso espresso e preventivo dell’interessato.

Quindi alla ricezione di spam, l’utente se non ha espresso dapprima il consenso, si potrebbe ravvisare un violazione al testo di Legge?

Vi è una deroga nel caso in cui il titolare del trattamento utilizzi, ai fini della vendita di prodotti o della prestazione di servizi, le coordinate di posta elettronica fornite dall’interessato qualora i servizi siano analoghi a quelli della vendita, e l’interessato, sufficientemente informato, non rifiuti tale trattamento di dati inizialmente o in occasione di successive comunicazioni.

Agire con destrezza e conoscenza può fare la differenza

L’utente può agire immediatamente se riceve Email pubblicitarie non desiderate e chiedere la cessazione dell’invio di Email indesiderate?

E’ fatta salva, in ogni caso, la possibilità, sia al momento della raccolta dei dati, sia in occasione dell’invio di ogni comunicazione, di opporsi in ogni momento a tale uso.

Che cosa deve fare un utente in caso di ricezione spam o di Email indesiderate?

La tutela è sia di carattere amministrativo, mediante proposizione di reclamo, (artt. 143 Codice della Privacy) sia di carattere penale (articolo 167 Codice della Privacy).

La prevenzione come sempre è all’insegna della cura principale

Quali sono le principali azioni che un utente deve fare quando riceve Email indesiderate o spam?

Si suggeriscono, a tal proposito, alcune azioni da evitare quali:

  1. Evitare di inserire il proprio indirizzo Email sui siti che ti promettono sconti o regali in cambio dell’indirizzo Email. Questo è particolarmente in uso quando si sta chiudendo un sito o si sta lasciando la pagina del sito;
  2. Utilizzare un indirizzo Email usa e getta o un indirizzo diverso da quello ufficiale per registrarsi nei social. Spesso sono i social che vengono utilizzati per rastrellare (con dei programmi appositi scraping) gli indirizzi Email degli utenti registrati;
  3. Non fornire mai il proprio indirizzo Email a chi ti chiama al cellulare, comunicandoti offerte, promozioni di qualsiasi natura;
  4. Fornire al tuo operatore telefonico un indirizzo Email diverso da quello ufficiale;
  5. Aprire o rispondere alle EMail di spam;
  6. Registrare il proprio indirizzo EMail in liste anti-spam;
  7. Cliccare sui link all’interno delle mail di spam.

Che cosa ci dice del nuovo regolamento sulla Privacy?

Venerdì 25.05.2018 , inoltre, è diventato operativo il regolamento europeo 679, approvato dalla Ue nella primavera del 2016, noto come GDPR (General Data protection regulation) che ha reso ancora più stringenti le norme in materia.

Ci può dire, mediamente, a quanto può ammontare un risarcimento se si procede contro chi ti ha inviato l’Email indesiderata e quali costi deve sostenere il cittadino o l’azienda?

Il risarcimento può ammontare a circa 200,00/300,00 Euro ma, tutto dipende dal soggetto, dalle circostanze e dall’entità della lesione.

Se ricevi una Email da parte di una casa automobilistica, e l’Email te la invia una società di Marketing, volendo procedere per richiedere un risarcimento, contro chi dei 2?

Senza dubbio alcuno a chi te la inviata ma, si potrebbe coinvolgere anche il soggetto della pubblicità, qualora tra i due esiste un rapporto contrattuale.

E l’Associazione da Lei rappresentata può essere d’aiuto al consumatore ed al titolare di P.IVA spammato?

Codici Terni si è da tempo attivata per tutelare i Consumatori e P.IVA contro questa situazione incresciosa e consentire agli stessi di essere adeguatamente risarciti.

A chi si può rivolgere?

SEDE REGIONALE SPORTELLO QUALITA’ TERNI

Viale Luigi Campofregoso16 Terni 05100

Cell.3920502574 Tel. 0744429083

Email: longarini05@libero.itcodici.terni@codici.org

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Editoriale del Cuore a cura di
Raffaele Amici

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